Le relazioni mi hanno sempre affascinata e stupita per la loro forza e sacralità, per essere al servizio della vita.
Collegano tanto le persone quanto le parti di un sistema. Sono ovunque.
In famiglia, tra partner, figli, genitori e familiari. Tra le cellule del nostro corpo. Nelle organizzazioni e nelle imprese tra colleghi, clienti, fornitori e prodotti.
Siamo in relazione con il denaro, la perdita e il guadagno come lo siamo in una controversia legale con tutti coloro che ne fanno parte, al di là di torti o ragioni.
Relazione è tutto ciò che è in connessione, che si “parla”.
Comunichiamo con le parole, i gesti, uno sguardo, il silenzio, le emozioni ma prima di tutto comunichiamo con l’Anima. Una coscienza profonda e antica, fatta di legami e appartenenze, di fedeltà alle memorie della nostra storia familiare, del vissuto di tanti prima di noi, delle nostre esperienze più radicate, della cultura e del pensiero collettivo al quale ci riferiamo.
Una stessa parola è per ognuno di noi collegata a qualcosa di diverso e unico perché porta con se un’eredità, di cui spesso non siamo consapevoli, ben più profonda di un significato etimologico.
Come counselor accompagno le persone a riconoscere il linguaggio della propria anima, dentro di sé e negli accadimenti del proprio vissuto.
Riconciliandosi e sciogliendo ciò che rendeva impossibile il procedere nei progetti e nelle relazioni, il cliente ritrova la libertà di essere se stesso, fare le proprie scelte, attingendo finalmente alle proprie potenzialità e alla forza della propria storia.
Essere in relazione con il linguaggio dell’anima apre uno spazio nuovo di consapevolezza e presenza. Uno spazio creativo nella relazione con sé e con gli altri.