Controversie legali

Dal notaio, dall’avvocato, da un giudice arriviamo spesso con un conflitto. Non è facile per nessuno: né per chi è coinvolto in prima persona, né per chi viene accusato e spesso lo sente come un’ingiustizia, né per il professionista che si trova a dover decifrare un caso che è fuori dalla sua diretta esperienza. Certo, è il suo lavoro, ma ogni volta una storia nuova, un mondo nuovo nel quale entrare per sentire cosa c’è. Un nuovo ascolto per comprendere qualcosa che va ben oltre l’oggetto della controversia. Qualcosa di grande. Ogni conflitto ha una coscienza, un’anima. Oltre ai fatti connessi all’accadimento, ci sono emozioni, memorie di storie antiche anche di altri, vissute come fossero proprie e ancora presenti, che spesso poco hanno a che fare con la controversia. Alcuni contenziosi sembrano senza soluzione, altri si risolvono con freddezza, come se nessuno ne fosse veramente coinvolto. A volte ci sono cause legali infinite, come se qualcuno fosse quasi innamorato della guerra. Per ognuno una fedeltà cieca alla propria storia e agli irrisolti familiari, che ancora oggi con gli stessi sentimenti e la stessa forza di una battaglia senza resa intervengono, vivi e presenti come fossero nostri. Il conflitto guardato con il linguaggio dell’anima, insieme alla legge, trova la pace.

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